Il Grand Tour arriva nel regno della Sibilla!

Venarotta e Palmiano, borghi delle meraviglie, tra gli incanti del ricamo e le fragranze della Patata dei Sibillini

Per l’Italia è l’anno del turismo dei borghi ed il Grand Tour delle Marche svela i tesori celati nei “piccoli grandi scrigni” delle comunità locali. Nelle due settimane a cavallo tra fine agosto ed inizio settembre è protagonista il territorio disteso ai piedi della Sibilla misteriosa, il maestoso rilievo ammantato di storie, miti e leggende.

Venarotta (AP) propone, il 26 e 27 agosto, un imperdibile week end con Le Meraviglie del Ricamo. L’ago e il filo, complici manualità e creatività, danno luogo ad una magica danza delle dita, generando incanto e stupore. Sul solco della tradizione le ricamatrici, come novelle Sibille, generano manufatti unici, autentici capolavori.

La festa inizia già dal venerdì sera “in cantina”, con un’anteprima musicale e golosa che inizia con l’aperitivo e prosegue fino a tarda sera. Sabato invece è la giornata del Raduno Nazionale delle Ricamatrici! Nella giornata di domenica, l’evento speciale è la presentazione dell’innovativo percorso “Marche Creative”.

Per tutto il fine settimana è di scena il percorso espositivo con le incredibili creazioni delle ricamatrici e, per chi desidera cimentarsi nell’arte dell’ago e filo, sono in programma dei mini corsi di ricamo. Laboratori tematici saranno invece dedicati ad altre espressioni della manualità, tra le quali la vera e propria arte dei restauratori di Pollenza. Performance musicali e sapori piceni completeranno il coinvolgimento dei sensi!

A Palmiano (AP) il 2 e 3 settembre è la volta di Patata dei Sibillini Fest, con una ricca varietà di piatti a base del caratteristico tubero.

Nel più piccolo comune della provincia di Ascoli Piceno, questo prelibato prodotto montano assume forme, colori e connotazioni tra le più disparate. Lo si può assaggiare come primo piatto, negli gnocchi conditi nelle tante varianti che la tradizione di questa zona propone, come accompagnamento ideale di carni autoctone o pesci “di montagna”, quali il baccalà, e addirittura nelle versioni dessert e gelato!

Se la patata è la regina incontrastata della festa, accanto ad essa non mancheranno tutti gli altri gioielli del bosco, della pastorizia e dell’agricoltura di montagna, alla quale è dedicato anche un importante momento convegnistico e di approfondimento.