Sabato 4 Marzo

h. 10.00 – Sala Convegni Crivelli

I vitigni resistenti e le nuove frontiere per il breeding: il momento zero di una possibile nuova tradizione?

In un contesto viticolo dove i temi ambientale, sociale ed economico sono sempre più argomenti di confronto, l’utilizzo di varietà di vite che siano in grado di tollerare le principali malattie funginee potrebbe apportare un contributo positivo in termini di sostenibilità.  Fermo restando che il panorama varietale autoctono regionale rimarrà sempre il caposaldo che caratterizza la tipicità di ciascun territorio regionale, la complementarietà di produzioni meno impattanti sull’ambiente e sulla salute umana potrebbe essere un’opportunità di riduzione dei costi di produzione e di differenziazione produttiva. La selezione di varietà resistenti alle malattie è il frutto di un meticoloso e lungo lavoro della ricerca italiana che oggi viene messo a disposizione del mondo produttivo. Un panorama in piena evoluzione in cui istituti di ricerca, Università e vivai stanno lavorando insieme e dove la “precision breeding” potrebbe potenziare ed accelerare il raggiungimento degli obiettivi, nonostante il quadro normativo europeo non sia ancora del tutto chiaro in merito.

MODERATORE

EMIDIO ALBERTINI – professore associato di genetica agraria all’Università di Perugia

INTERVENTI

ANNA CASINI – assessore all’agricoltura Regione Marche

 RELATORI

ORIANA SILVESTRONI – professoressa ordinaria di arboricoltura generale e coltivazioni arboree all’Università Politecnica delle Marche

RICCARDO COTARELLA – enologo, presidente nazionale Assoenologi

ATTILIO SCIENZA – professore ordinario di viticoltura all’Università degli Studi di Milano

MICHELE MORGANTE – professore ordinario di genetica all’Università di Udine

EUGENIO SARTORI – direttore generale Vivai Cooperativi Rauscedo

CONVEGNO  a cura di:

Iscriviti alla Newsletter

You have Successfully Subscribed!