La Via italiana dello Stoccafisso

IL PROGRAMMA

“Sua maestà il merluzzo atlantico sovrano delle isole vichinghe Lofoten: la sua storia e i suoi rapporti con la dieta mediterranea dal 2010 dichiarata dall’UNESCO patrimonio scientifico e culturale dell’umanità”.

Un libro che raccoglie i contributi storici, scientifici e gastronomici dalla Conferenza di giugno 2019 presso La VILLA Academy a Cittanova (RC) con i contributi di:

  • Trym Eidem Gundersen,
  • Bruno Gambacorta ,
  • Enzo Cannatà,
  • Saverio Montebianco Abenavoli,
  • Otello Fabris,
  • Antonio Longo,
  • Ludovico Montebianco Abenavoli,
  • Rosario Previtera

a cura di: Nino Cannatà edizioni LYRIKS per Accademia dello Stoccafisso di Calabria

RELATORI
  • Trym Eidem Gundersen
  • Bruno Gambacorta ,
  • Enzo Cannatà,
  • Saverio Montebianco Abenavoli,
  • Otello Fabris,
  • Antonio Longo,
  • Ludovico Montebianco Abenavoli,
  • Rosario Previtera,
  • Nino Cannatà
IL PROGRAMMA

Si parlerà anche del libro ” 52 Ricette di Stoccafisso 52″ dell’autrice Cassandra Mengarelli.

Un libro che raccoglie tutte le ricette di stoccafisso, provenienti dalla sua storia famigliare e da quelle dell’attività del suo Ristorante.

Verranno altresì spiegate le motivazioni di un libro di ricette in Ancona, in questo preciso momento e rivolte a chi.

 

Con i contributi di:

  • Pericle Truja – Presidente dell’Accademia dello Stoccafisso all’Anconitana
  • Cassandra Mengarelli – Autrice del libro e Consigliere dell’Accademia

 

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Martedì 8 Dicembre

h 16.00

Presentazione
a cura di:

Categoria

Professional

L'ORGANIZZATORE

L’Accademia dello Stoccafisso di Calabria nasce a Cittanova, in provincia di Reggio Calabria, che già vanta una lunga tradizione nella lavorazione dello Stoccafisso e del Baccalà, ingredienti di molti prelibati piatti sia della cucina popolare che delle rielaborazioni nella gastronomia contemporanea.

Come elemento di ricchezza della cultura locale, l’Accademia dello Stoccafisso di Calabria intende promuovere la valorizzazione del pregiato Merluzzo artico norvegese (il Gadus morhua), che a seconda della lavorazione viene detto ‘Stocco’ o ‘Baccalà’ non solo per la qualità intrinseca delle sue proprietà nutrizionali e per la sua versatilità in cucina, ma anche come fattore di identità territoriale e produttiva e come interessante portatore di una cultura specifica che è possibile esplorare conoscendo il percorso della sua filiera di produzione, che lo porta sulle nostre tavole dai lontani mari del Nord.

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