Migliori Olive Ascolane

La famiglia Migliori è presente da diverse generazioni nel settore agroalimentare, probabilmente perchè ha saputo evolversi con i cambiamenti del mercato stesso.

 

Ascoli Piceno (AP)

Descrizione

LA FAMIGLIA MIGLIORI È PRESENTE DA DIVERSE GENERAZIONI NEL SETTORE AGROALIMENTARE, PROBABILMENTE PERCHÈ HA SAPUTO EVOLVERSI CON I CAMBIAMENTI DEL MERCATO STESSO.

Negli anni ‘50 viene avviato un promettente negozio di pollame nel centro storico di Ascoli Piceno, un’attività naturalmente conseguente alla precedente, la commercializzazione di uova acquistate presso contadini nelle campagne intorno alla città. Zè Migliori, testimonial della gastronomia ascolana e delle tradizioni locali, è tornato nelle campagne del territorio a ricercare le mitiche olive ascolane oggi difese dal marchio DOP, a procurarsi personalmente il frutto quasi scomparso, base della famosa ricetta “Oliva ascolana del piceno in salamoia DOP”, integrando la personale produzione del proprio uliveto.

Oggi la stessa tradizione continua con immutata passione per mano dello stesso Zè e di tutta la famiglia Migliori, sua moglie Marinella, il figlio Augusto ed un gruppo di fedeli collaboratori.

Riferimenti

0736/403787

info@miglioriolive.it

Prodotti e servizi

OLIVE ALL'ASCOLANA

Con il termine olive ascolane o olive all’ascolana, si intende una ricetta a base di olive denocciolate, ripiene, impanate e pronte da friggere la cui origine si attribuisce verosimilmente all’aristocrazia ascolana di metà ‘800. Le carni, selezionati i tagli senza nervi, vengono rosolate con cipolla, carota e sedano, e vengono poi insaporite con miscele di spezie a piacimento. Il bello di Ascoli, che in fondo rispecchia l’unicità e il genio degli artigiani italiani, è che ogni famiglia ha sviluppato e perfezionato la sua inimitabile variazione sul tema, custodendone gelosamente il segreto delle dosi e delle proporzioni.

OLIVE ASCOLANE RIPIENE DEL PICENO DOP

La ricetta di nonna Maria, classe 1915, vantava (e vanta! È la stessa che usiamo oggi!) degli ingredienti di grande pregio, come il Parmigiano Reggiano DOP stagionato almeno 36 mesi e carne di manzo e maiale di prima scelta. Il lavoro cresceva e Zé era rimasto innamorato dell’oliva fatta come la faceva sua madre, con l’oliva verde “tenera ascolana”, la varietà autoctona della vallata di Ascoli Piceno, ma se ne trovava sempre di meno. Come convincere i contadini a non spiantarla per sostituirla con varietà più facili da coltivare e più produttive? Ci voleva un sistema per rendere chiaro subito e a tutti quanto la varietà del posto avesse un gusto superbo. Inizia così, con la collaborazione di importanti personalità ascolane fra cui agricoltori, frantoiani e ex funzionari della Commissione Europea, il percorso verso le Olive Ascolane del Piceno DOP.

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